Fettuccine Alfredo, passione a stelle e strisce

Fettuccine Alfredo, passione a stelle e strisce

Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 18 aprile 2021, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»

Le Fettuccine Alfredo, celebri negli Stati Uniti, ma quasi sconosciute nel nostro Paese, non sono un caso di italian sounding come molti potrebbero immaginare. La loro nascita si colloca a Roma nel lontano 1908, anche se non si può parlare di una vera e propria invenzione perché Alfredo di Lelio ha semplicemente nobilitato un’antica ricetta a base di burro e parmigiano. Cosa avevano di speciale queste fettuccine rispetto a una qualsiasi pasta in bianco? Il segreto era racchiuso nella perfetta mantecatura che conferiva al piatto una morbidezza straordinaria, ma questo aspetto era secondario rispetto a un altro fattore. Secondo Orson Welles «L’Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico» e Alfredo, oltre a essere un abile chef, era un vero maestro nel conquistare i suoi ospiti preparando al tavolo grandi piatti di fettuccine con gesti scenografici. La ricetta prevedeva che le tagliatelle, il burro e il parmigiano fossero sapientemente mescolati fuori dai fornelli, operazione che veniva eseguita da Alfredo in persona nella sala del ristorante anziché in cucina. A rimanere folgorati furono soprattutto i clienti stranieri, in particolare gli americani, che frequentavano il locale negli anni ‘20. La voce si sparse, apparvero i primi articoli sui giornali statunitensi e ne seguì la consacrazione da parte dei divi di Hollywood e delle personalità della politica. Il successo negli USA fu enorme, mentre nella nostra penisola si limitò al solo ristorante della capitale che, oggi come ieri, propone questo magnifico piatto. Nel frattempo Alfredo divenne l’icona vivente del cuoco italiano, dando vita a uno stereotipo che perdura tuttora. La grande industria alimentare statunitense non si fece sfuggire l’occasione e presto lo trasformò in un marchio da proporre sui barattoli da supermercato. Inutile dirlo, i prodotti pronti non assomigliano affatto all’originale e anche le versioni casalinghe prevedono l’aggiunta di ingenti quantitativi di panna. Le vere fettuccine «al doppio burro» italiane rimangono invece uno dei grandi piatti che varrebbe la pena rivalutare.

Immagine: Fettuccine Alfredo di TheGirlsNY, CC BY-SA 2.0, via Flickr

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