Basta animali morti, meglio vivere di verdure

Basta animali morti, meglio vivere di verdure

Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 24 maggio 2026, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»

La parola “vegetariano” è un’invenzione relativamente recente che ha segnato la storia di un movimento destinato ad avere enorme diffusione. È il 1842 quando, sulle colonne della rivista britannica The Helthian, compare per la prima volta la definizione di “vegetarian”, attribuita a chi segue una dieta vegetale.​

Si tratta di un’istanza culturale che affonda le proprie radici nell’antichità e riaffiora sotto forme diverse lungo tutta la storia della società occidentale, anche se i suoi caratteri moderni si definiscono attorno alla metà dell’Ottocento. È un periodo particolare, segnato da un rapido sviluppo tecnologico dovuto alla progressiva industrializzazione, ai trasporti sempre più efficienti e a un intenso processo di urbanizzazione. Soprattutto in paesi avanzati come l’Inghilterra, questa rivoluzione si accompagna però al timore di un meccanicismo dominante, in cui l’uomo rischia di essere valutato esclusivamente in base al suo contributo produttivo.​

Per reagire a questa deriva nascono circoli e vere e proprie comuni il cui obiettivo è ristabilire un rapporto più armonico con la natura. L’alimentazione diventa così un tema centrale, sul quale si intrecciano riflessioni filosofiche, salutistiche, antropologiche e mediche, insieme alle prime considerazioni sull’impronta ecologica dell’uomo. La rinuncia allo sfruttamento e all’uccisione degli animali viene interpretata come un passo necessario all’interno di un percorso di purificazione capace di riportare l’umanità in equilibrio con il creato.​

Lo sviluppo storico del movimento vegetariano è raccontato nel volume Vegetarianismo, curato da Cecilia Muratori, Michele Merlicco e Sergio Filippo Magni (Carocci editore, 2026), dove ogni capitolo ruota attorno a una fonte storica – spesso inedita in Italia – introdotta e commentata da un autore diverso. Una struttura inconsueta, ma efficace e coerente, che permette di confrontarsi direttamente con tutte le sfumature dei testi originali.​

I principi che hanno dato origine al vegetarianesimo non coincidono più con quelli odierni, ma proprio per questo risulta interessante risalire alle radici che hanno contribuito alla nascita di uno dei fenomeni più pervasivi e duraturi dell’alimentazione mondiale.

Immagine: vegetables di rick ligthelm, CC BY 2.0, via Flickr

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