Maritozzo, l’ultima passione giapponese

Maritozzo, l’ultima passione giapponese

Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 23 gennaio 2022, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»

In Italia negli ultimi vent’anni abbiamo mostrato di apprezzare la cucina nipponica, o quantomeno il sushi, e i giapponesi dal canto loro contraccambiano l’entusiasmo nei confronti di molti piatti italiani. L’ultima specialità di cui si sono innamorati è il maritozzo, la famosa brioche aperta a libro e strabordante di panna ha conquistato il Giappone, tanto che la parola compare nella classifica delle espressioni più popolari utilizzate durante il corso del 2021, la Shingo Ryūkōgo Taishō, ed è entrata nell’ultima edizione dello storico dizionario Sanseidō.

Tutto sembra essere iniziato da un servizio televisivo di un’emittente nipponica di quattro anni fa in cui venivano mostrate le specialità della pasticceria Romoli di Roma, anche se ci sono altre ipotesi che puntano sull’inventiva di alcuni pasticceri giapponesi e il loro ruolo da apripista. Tra le cause dell’esplosione di questa moda si possono contare anche la ricerca di dolci da consumare a casa durante il lockdown, le migliaia di pagine web dedicate ai lievitati e la semplicità di questo panino dolce che ha incontrato immediatamente i gusti nipponici, ma qualunque sia stata la scintilla, il 2021 è stato l’anno del maritozzo. In giappone lo si può trovare nella sua versione artigianale in molte pasticcerie, a cominciare da quelle a marchio italiano come Peck e Eataly, ma anche confezionato e venduto nei minimarket diffusi in tutti i quartieri. Per fare solo un esempio, la confezione da banco frigo di maritozzo con la panna alla fragola della catena Lawson100 l’estate scorsa ha venduto 700.000 pezzi in 2 mesi grazie anche al suo prezzo super competitivo di 100 yen (circa 77 centesimi di euro), meno della metà del costo dei suoi diretti concorrenti.

Ovviamente i giapponesi si sono lasciati trasportare dall’entusiasmo e, accanto alla versione tradizionale, ne hanno inventate molte altre, da quelle aromatizzate alla frutta, fino ai maritozzi ripieni di tiramisù, di crema catalana ee di “montebianco” (con castagne italiane).

Sono certo che tra qualche tempo potremmo avere la fortuna -lo dico senza ombra di sarcasmo- di assistere al ritorno in patria del マリトッツォ (si legge “malitotzo”) attraverso le catene di ristoranti giapponesi quando ormai sarà diventato una specialità nipponica.

Immagine: Bakers and Brewers from Meketre's Model Bakery and Brewery, CC0, via The Metropolitan Museum of Art

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