Quello sforzo tantalico che è mettersi a dieta
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 26 ottobre 2025, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
Chi non ha mai fatto una dieta alzi la mano. Oggi come non mai, ci sono centinaia di guru che propongono ricette miracolose e diete personalizzate per dimagrire. Uno dei “colpevoli” presi di mira ultimamente sono i carboidrati e i celebri “picchi di insulina” che innescherebbero una nefasta reazione a catena.
Puntare il dito su una singola classe di alimenti è una strategia vincente, sia a livello di marketing grazie a uno slogan semplice, sia nei confronti delle persone che, finalmente, possono individuare con chiarezza il loro vero nemico. Ma non per una dieta corretta. Molto più complesso, invece, sensibilizzare verso un’alimentazione più sana e ipocalorica, magari basata sui principi della dieta mediterranea e a un cambiamento dello stile di vita alimentare.
Il problema di base è semplice: basterebbe introdurre meno calorie e consumarne di più (aumentando l’attività fisica) e il gioco è fatto. Ce lo spiega Dario Bressanini nel suo ultimo libro La dieta termodinamica (Mondadori) attraverso un approccio scientifico al tema. Con grande rigore e una rara capacità divulgativa, Bressanini chiarisce fin da subito che la termodinamica è alla base dell’aumento e della perdita di peso, ma non può spiegare tutto. Ci sono altri meccanismi biologici, a volte non compresi fino in fondo, che regolano la nostra alimentazione.
Come mai ad esempio, mantenere il peso dopo una dieta è più difficile che perderlo? Chi ha fatto una dieta, sa bene che nella fase successiva si tende a nuovamente a ingrassare, nonostante gli sforzi e la buona volontà. Che ruolo hanno i famigerati carboidrati? Come funzionano i farmaci dimagranti che stanno spopolando negli ultimi anni? Queste sono alcune delle domande a cui risponde il libro – senza proporre alcuna dieta – fornendo però le basi per la comprensione dei meccanismi che regolano l’accumulo e la perdita del grasso corporeo.
La scienza della nutrizione ha dei limiti, come mette in luce Bressanini, al contrario dei ciarlatani che hanno solide certezze. Siccome la crescita del numero delle persone in sovrappeso è superata solo da quella dei “fuffa guru”, questo libro rappresenta uno strumento indispensabile per scegliere con maggiore consapevolezza la propria dieta.
Immagine: Diet Police fridge magnet di lydia_shiningbrightly, CC BY 2.0, via Flickr
