Ma questa padella è una bomba atomica!
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 27 aprile 2025, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
Il gruppo di scienziati del progetto Manhattan, impegnati nella costruzione della prima bomba atomica, si trovarono di fronte a un grave problema.
Si trattava di estrarre l’uranio-235, un particolare isotopo contenuto nell’uranio presente in natura, ma il procedimento implicava una reazione con il gas fluoro, uno dei composti chimici più aggressivi conosciuti. All’epoca non esistevano materiali che potessero contenerlo senza essere irrimediabilmente corrosi dopo poco tempo. Un ostacolo che avrebbe messo in seria difficoltà tutto il programma.
Si rivolsero alla DuPont, un’azienda chimica americana, per chiedere di progettare un materiale che si dimostrasse inerte al fluoro, altra sfida non facile al tempo. Per puro caso la DuPont aveva già qualcosa del genere nei propri magazzini.
Uno dei prodotti di maggiore successo della ditta statunitense era il freon impiegato nei frigoriferi di tutto il mondo. Qualche anno prima, sperimentando altri gas refrigeranti, uno scienziato della DuPont aveva casualmente scoperto una sostanza di rivestimento che risultava inerte a quasi tutte le sostanze chimiche e resistente al calore. Si trattava del tetrafluoroetilene, ribattezzato Teflon per abbreviarne il nome.
Questo materiale era perfetto per rivestire i contenitori del corrosivo esafluoro di uranio, pertanto venne immediatamente classificato come top secret e non se ne seppe più nulla fino al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Anche alla fine del conflitto non era chiaro come si potesse impiegare il Teflon in ambito civile. Nel 1954 un ingegnere della DuPont francese lo utilizzò per rivestire la propria attrezzatura da pesca, sfruttandone il basso coefficiente d’attrito, ma fu sua moglie a suggerire di utilizzarlo per le padelle. Fu l’inizio di una rivoluzione tecnologica degli strumenti da cucina. Nonostante si cerchi da anni un’alternativa al Teflon, altrettanto resistente e ancora più sicura, non è ancora stato trovato un materiale per rimpiazzarlo.
Se non fosse esistito il freon non sarebbe stato scoperto il teflon e probabilmente il progetto Manhattan sarebbe fallito in partenza. Praticamente tra il vostro frigorifero e la bomba atomica c’è solo un grado di separazione ed è una padella antiaderente.
Immagine: out of the frying pan di waferboard, CC BY 2.0, via Flickr
