Mangiare con le mani, sinestetico piacere

Mangiare con le mani, sinestetico piacere

Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 10 marzo 2024, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»

«Pollo, Pizza e Pani si mangiano con le mani» è solo uno dei tanti proverbi che indicano cosa sia lecito portare alla bocca con le mani. Sappiamo che fino al Rinascimento la forchetta non era contemplata a tavola, se non in rare occasioni, e ancora dopo, per molto tempo, erano numerose le portate che potevano essere degustate in punta di dita.

La pizza, ad esempio, è un terreno ibrido e spesso viene tagliata in spicchi con coltello e forchetta, ma mangiata con le mani, secondo l’antica tradizione. Altri cibi insospettabili, come i maccheroni, hanno fatto parte della classe che poteva essere afferrata con le dita. Parliamo dei maccheroni napoletani, lunghi e sottili, simili a grossi bucatini, come sono rappresentati in tante illustrazioni oleografiche che riprendono i “lazzaroni” napoletani mentre alzano questi lunghi fili di pasta sopra la testa per arrotolarseli direttamente in bocca.

Mangiare con le mani rimane però un piacere segreto, per alcuni una vera e propria filosofia di vita, come per Allan Bay che ha voluto dedicare al tema un intero libro. Il suo Elogio del mangiare con le mani (Il Saggiatore, Milano 2024, 18 euro) è un viaggio sentimentale attraverso questa sua passione, condito di episodi personali e di tante ricette evocate che non richiedono l’uso della forchetta. «Mangiare con le mani fa interagire tatto e gusto in un modo unico» scrive Allan Bay «portando chi mangia così a rivivere un’esperienza atavica e ad apprezzare ancora di più, almeno inconsciamente, il sapore del cibo che viene mangiato».

Non accettando il diktat della forchetta, l’autore inventa strategie nuove per non sporcarsi, o almeno non sporcarsi troppo, con intingoli, sughi e salse. Ma in fondo che importa? I lavelli saranno pur stati inventati per qualcosa. Dalla cucina africana a quella cinese, dal semplice sandwich al vitello tonnato, queste pagine passano in rassegna tutti i cibi che possono essere mangiati con le mani, per somma gioia sinestetica dei lettori.

Con le dita unte, la pancia piena e l’animo leggero, ricordiamo la battuta del celebre umorista francese François Cavanna: «Il 3 agosto 1664 Luigi XIV utilizzò per la prima volta una forchetta. Prima di quel giorno mangiava, come tutti, la minestra con il cucchiaio».

Immagine: Casual, Mountain Gorilla, Uganda di Rod Waddington, CC BY-SA 2.0, via Flickr

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