Così Luisa Spagnoli infilò una sorpresa nell’uovo
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 5 aprile 2026, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
Se state per scartare l’uovo di Pasqua, curiosi di sapere quale sorpresa si nasconde dentro, sappiate che questo piccolo regalo lo dovete a Luisa Spagnoli, la visionaria imprenditrice italiana.
Qualche tempo fa, in occasione dell’uscita del libro che ne racconta la vita, ho fatto due chiacchiere con l’autrice Paola Jacobbi, scoprendo questo fatto davvero curioso. Sarebbe stata infatti Luisa Spagnoli la prima ad avere l’intuizione di inserire un dono all’interno delle uova di cioccolato.
Nata a Perugia nel 1877, appena sposata Luisa Spagnoli rileva un negozio di confetti, avviando la produzione di diversi dolciumi. In seguito, insieme a Francesco Buitoni apre un piccolo stabilimento con quindici dipendenti: la Perugina. Sarà il figlio di Francesco, Giovanni Buitoni, a diventare il socio più fedele di Luisa Spagnoli, a cui sarà poi legato anche sentimentalmente.
Il primo prodotto a base di cioccolato della Perugina fu la tavoletta “Luisa” e l’anno successivo, nel 1922, venne ideato il “Cazzotto”, un cioccolatino rotondeggiante con una piccola protuberanza in cima – che ricordava una nocca – pensato per riciclare i frammenti di nocciole delle altre lavorazioni. Fu Giovanni Buitoni a battezzarlo con il nome che conosciamo tutti, facendo nascere il celebre Bacio Perugina, con tanto di cartigli con le frasi d’amore e l’inconfondibile logo impresso sulla carta argentata.
Nel frattempo Luisa Spagnoli si era lanciata anche nel settore della moda con la lavorazione dell’angora ricavata dalla pettinatura della pelliccia dei conigli. In piena autarchia, questo nuovo filato divenne strategico e si rivelò l’inizio di un marchio destinato a riscuotere grande fortuna. Fu proprio la combinazione di questi capi di moda e l’uovo di cioccolato fondente vuoto all’interno a fare scoccare la scintilla. Luisa Spagnoli decise di promuovere i morbidi prodotti di angora inserendo cuffiette e babbucce per neonati all’interno dell’uovo di Pasqua.
Al genio di questa pioniera dobbiamo molto per la rivoluzione che ha rappresentato nell’imprenditoria italiana, ma a me piace ricordarla per la gioia di milioni di bambini impazienti che arrivi il giorno di Pasqua per rompere l’uovo con un colpo deciso e godersi la sorpresa.
Immagine: Easter eggs hatched for a long time, from "News of the Day" di Honoré Daumier, CC0, via The Metropolitan Museum of Art
