Alla conquista della noce moscata

Alla conquista della noce moscata

Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 24 novembre 2024, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»

Rischiereste la vita per sacchetto di noce moscata? Se fossimo in Europa nei primi del Seicento non avreste avuto dubbi: ovviamente sì. In precedenza le spezie arrivavano dall’Oriente attraverso lunghi viaggi via terra e infiniti passaggi di mano che ne facevano lievitare il costo. La porta principale per l’Europa era Venezia, fino a che i Paesi affacciati sull’Atlantico non iniziarono a prendere la via dell’Oceano.

Da quel momento, tutti gli esploratori ebbero un’idea fissa: raggiungere direttamente il luogo in cui crescevano le spezie. La spiegazione era semplice, perché sui mercati europei il valore della noce moscata cresceva fino a un mirabolante 60.000 per cento. Un miraggio di ricchezza a cui pochi sapevano resistere.

La noce moscata cresceva spontanea e in abbondanza unicamente nell’arcipelago di Banda nelle Molucche, letteralmente dall’altra parte del globo. Un lungo viaggio che doppiava il capo di Buona Speranza, toccava l’India e si inoltrava negli atolli indonesiani tra bufere, carte geografiche poco accurate, capitani incompetenti, alimenti razionati, tifo, malaria e scorbuto. Senza contare le cannonate e gli abbordaggi ovviamente. Arrivava a destinazione solo un marinaio su quattro e anche una volta là i pericoli non erano finiti a causa delle frequenti malattie tropicali dagli esiti mortali.

Nel momento più acceso furono le compagnie delle Indie orientali inglese e olandese a fronteggiarsi con flotte di navi desiderose di assicurarsi ricchi carichi di spezie tra cruenti scontri in mare. Il racconto di queste avventure lo troviamo nel classico di Giles Milton, da poco ristampato, L’isola della noce moscata (Nutrimenti 2024), dove le vicende di commercianti, marinai e soldati sono ricostruite attraverso lettere e diari di bordo.

La guerra delle spezie terminò con la conquista olandese dell’isola di Run, ultimo avamposto inglese nelle Molucche. Per ritorsione i britannici sottrarrono agli olandesi un’altra isola affacciata sull’Atlantico chiamata New Amsterdam, nella speranza di uno scambio che non avvenne mai. Gli olandesi rimasero padroni indiscussi dell’arcipelago Banda e le sue noci moscate, mentre gli inglesi si accontentarono della loro nuova isola, subito ribattezzata New York.

Immagine: Mason Jar with Lemons and Nutmeg di Image Catalog, CC0, via Flickr

Articoli simili