Il barone rampante su un albero di avocado
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 21 gennaio 2024, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
Se state addentando il vostro sandwich all’avocado e vi assalisse l’improvvisa voglia di leggere un romanzo di Italo Calvino, non preoccupatevi, ha perfettamente senso. Una coincidenza del genere si può spiegare perché in fondo, da qualche parte, avrete già sentito che fu la madre di Italo Calvino, Eva Mameli, la prima a introdurre l’avocado in Italia. La storia è tratteggiata da Silvia Bencivelli, autrice de Il dubbio e il desiderio. Eva Mameli Calvino (collana “Oilà”, Electa 2023) che ci fa conoscere la figura di questa straordinaria scienziata, la prima donna in italia a conseguire la libera docenza in botanica. Nel 1923 dà alla luce il figlio Italo a Cuba, dove il marito Mario sta dirigendo la Stazione Sperimentale di Botanica ed è impegnato a studiare il miglioramento genetico della canna da zucchero. È proprio lì che assaggerà per la prima volta l’avocado, all’epoca sconosciuto nel nostro Paese.
Al rientro in Italia, i coniugi Calvino si trasferiranno a Sanremo ed è soprattutto merito del loro lavoro se, dopo qualche anno, questa sarà conosciuta come la città dei fiori. Tra le varietà subtropicali che piantano nel giardino di villa Meridiana ci sono anche piante mai viste dalle nostre parti, come l’avocado e la buganvillea. Crescono anche numerosi esemplari di falso pepe, cioè Schinus molle, un albero sudamericano che può diventare molto grande anche alle nostre latitudini: è su questo che Italo farà arrampicare il Barone Rampante, anche se poi, per farsi capire dagli italiani, nell’ultima stesura diventerà un leccio.
Diverse varietà di Persea drymifolia, il nostro avocado, troveranno dimora anche in molte altre ville di amici sanremesi. All’epoca erano solo una curiosità botanica, ma fu l’inizio di qualcosa: la prova che l’avocado poteva crescere anche alle nostre latitudini.
Oggi le coltivazioni di avocado in Italia sono una realtà in crescita, soprattutto in Sicilia, in particolare nelle zone che hanno grande disponibilità di acqua, uno dei punti deboli per un’espansione in larga scala di questa coltura.
Se al supermercato scegliete un avocado a chilometro zero lo dovete anche a Eva Mameli, botanica, biologa e madre di uno dei più geniali scrittori italiani. Come sempre, il frutto non cade lontano dall’albero.
Immagine: Avocado Growing Project #13 di skyseeker, CC BY 2.0, via Flickr
