Il vino fa male? Sì, ma non facciamone un dramma
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 5 maggio 2024, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
Il vino. Uno degli alimenti più antichi creati dall’uomo, forse quanto il pane. Ci accompagna da millenni e ha segnato tutte le civiltà che si sono avvicendate nel Mediterraneo.
Non avremmo nemmeno la metà delle opere letterarie di tutti i tempi se non fosse stato per il vino. Ne avrebbe risentito l’ispirazione, ma soprattutto ci sarebbero state meno storie interessanti da raccontare. Pur essendo una presenza quotidiana della nostra vita da generazioni dobbiamo arrenderci all’evidenza: il vino fa male.
Tutti gli studi medici lo confermano: l’etanolo (cioè l’alcol) è dannoso per il nostro corpo e non esiste una dose minima sotto la quale non ha effetti tossici. Alcuni sostengono, però, che il vino contenga altri principi attivi con effetti positivi sull’organismo. Questo è solo parzialmente vero, nel senso che sono presenti in misura talmente ridotta per cui bisognerebbe assumere grandi quantità di vino per avere qualche vantaggio. E siamo daccapo.
Allora perché non viene vietato per legge? La risposta è semplice: non tutto ciò che è pericoloso o dannoso viene vietato: «Praticare l’arrampicata libera, fare uno sciopero della fame per i diritti dei carcerati, prendere parte a un banchetto di nozze in Piemonte ad agosto, andare a correre senza monitorare costantemente il proprio cuore e la propria circolazione, sedersi davanti alla TV con un vaso di Nutella in mano, dormire poco per vedere l’ultima serie di Peaky Blinders senza interruzioni, sono tutti comportamenti che non fanno bene al corpo, nel senso che non ne migliorano la salute intesa come riduzione del rischio di malattia e miglioramento delle performance». Questo è solo uno degli esempi che si trovano sull’ultimo libro di MIchele Antonio Fino dal titolo Non me la bevo in uscita per Mondadori.
Il vino si è sempre fatto così? Il vino del contadino è migliore del vino industriale? Perché in Australia si fa prosecco e negli USA si fa champagne? Sono solo alcuni interrogativi a cui risponde questo libro in maniera semplice ed estremamente documentata.
Le pubblicazioni sul vino si moltiplicano ogni anno, ma questa è diversa. Si tratta di una vera e propria guida attraverso un mondo complesso in perenne evoluzione. Per fortuna ci sono autori come Michele Antonio Fino che ci aiutano ad orientarci.
Immagine: Bottle of Red Wine + Glass + Cork di TheBusyBrain, CC BY 2.0, via Flickr
