Sintomatico mistero del prosciutto Autogrill
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 26 aprile 2026, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
Arrivano i primi caldi e si apre la stagione delle gite per godersi un po’ di sole. Mare, montagna, bosco o riviera poco importa, la costante rimane l’autostrada. Ed è proprio lì, ai bordi delle carreggiate che si trova uno dei tesori culinari nostrani: la noce di prosciutto al pepe.
Qualcuno giura che le sue forme siano ispirate al fiocco di prosciutto speziato della valtellina o alla noce di prosciutto toscana, ma quello che conta è la sua personalità, così forte da mettere in ombra tutti gli altri salumi della categoria.
Se le sue origini sono nebulose, tutti invece sanno che si trova solo negli Autogrill. Pare però che la sua diffusione sia limitata ad alcune regioni del Nord Italia, tanto che potrebbe persino parlare di “terroir”. In pratica avrebbe tutte le carte in regola per aspirare a un’IGP e, visti i tempi, non sarebbe neppure così sorprendente se a qualche dirigente di Autogrill venisse in mente di provarci davvero.
Per i pochi che non l’avessero mai notata, la noce di prosciutto al pepe troneggia di solito nel reparto alimentari in cumuli piramidali, adagiata in grandi ceste di vimini coperte da tovaglie a quadretti che ne accentuano l’aria rustica e contadina. L’austera sfrera incrostata di pepe nero schiacciato grossolanamente, al’interno nasconde un taglio magro, perfetto per la dieta moderna, mentre la forma ricorda il nobile culatello. Ma poco importa, perché quasi nessuno l’ha mai assaggiata.
Stranamente non compare in nessuno dei panini dell’Autogrill, altrimenti almeno si saprebbe che sapore ha e se vale la pena comprarla. Ma forse è una strategia commerciale, per avere più carisma e sintomatico mistero, proprio come gli occhiali da sole cantati da Battiato.
La nota positiva è il prezzo. Paradossalmente, nel luogo più caro d’Italia, dove un Camogli sfiora i nove euro, i 19,90 al chilo della noce di prosciutto al pepe (scontata, come al solito, al 40%), suonano come una liberazione. Il consiglio è di non dimenticare a casa tagliere e coltello per imbottire i panini di tutta la famiglia, anzi dell’intero pullman.
D’altronde, in questo momento di crisi, con il carburante alle stelle e le mete turistiche prese d’assalto, la vera scoperta potrebbe nascondersi a metà strada.
Immagine: Fig and Mozzarella and Prosciutto Sandwich di Key West Wedding Photography, CC BY 2.0, via Flickr
