E Mascagni fece scoprire agli americani la pizza

E Mascagni fece scoprire agli americani la pizza

Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 29 giugno 2025, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»

È di questi giorni la notizia che Milano ha scoperto la pizza in stile newyorkese: gigantesca, sottile, con cornicione appena accentuato, viene venduta a fette da piegare in due e addentare.

Siamo stati noi italiani a portare la pizza a New York, su questo non c’è dubbio, ma negli USA si è arricchita di ingredienti e allargata a dismisura, differenziandosi per condimenti e dimensioni dalla napoletana dell’epoca. La sua evoluzione nel continente americano è una delle storie di successo del made in Italy, ancora prima che iniziassimo a chiamarlo così.

Il percorso si separa a cavallo tra Otto e Novecento, grazie agli emigrati napoletani portano la pizza oltreoceano. All’inizio le pizzerie rappresentavano un rifugio per italiani e non erano viste di buon occhio, ma erano destinate a un successo senza precedenti. Il primo racconto conosciuto di quest’epoca pioneristica vede come protagonista il celebre compositore Pietro Mascagni.

Nel 1902 il musicista fece tappa a New York durante la sua lunga tournée nei più grandi teatri del mondo. Appena sbarcato, si mise alla ricerca di qualche compatriota che gli potesse indicare dove mangiare una pizza napoletana. Purtroppo gli italiani che incontrò gli diedero la funesta notizia: «New Yorka non make pizza!», come riporta un giornale dell’epoca, con dovizia di particolari.

Mascagni non si diede per vinto e, grazie al mezzo soprano Eugenia Mantelli che lo accompagnava, si fece ospitare da un’insegnante di canto sulla 52esima strada improvvisando una cena casalinga a base di pizza. In effetti in quegli anni l’unica pizzeria degna di questo nome si trovava al 53½ di Spring Street, in piena Little Italy, ovvero dalla parte opposta di Manhattan.

Pietro Mascagni è scomparso nel 1945, esattamente 80 anni fa, ma in quel lasso di tempo ha potuto essere testimone di un fenomeno epocale: il numero delle pizzerie statunitensi era cresciuto tanto da raggiungere quello delle pizzerie italiane. Nell’immediato dopoguerra venne compiuto il definitivo sorpasso, segnando un distacco che non si sarebbe mai più colmato.

Nel frattempo la pizza è entrata stabilmente nel grande mosaico della cucina statunitense e noi ne subiamo il fascino, come per gli hamburger o la Coca Cola.

Immagine: Pizza Slices & Beef Patty di hicharice, CC BY-SA 2.0, via Flickr

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