Povera Maria Antonietta, inguaiata da una brioche
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore l’11 giugno 2023, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
La frase «Se non hanno più pane, che mangino brioche» è tradizionalmente attribuita alla regina francese Maria Antonietta al culmine dell’indifferenza per le sorti del popolo affamato. I suoi sudditi, ricambiandone l’affetto, la decapitarono il 16 ottobre 1793, facendole seguire la stessa sorte del re Luigi XVI.
In realtà si tratta di una “fake news”: non solo non c’è alcuna prova che la regina l’abbia mai pronunciata, ma soprattutto si tratta di una frase che circolava già da tempo in Francia.
Il primo a riportarla è il filosofo Jean-Jacques Rousseau nelle sue Confessioni, pubblicate postume nel 1782. L’episodio si riferisce a un episodio del 1741 quando Rousseau, di fronte a una panetteria, pensò non fosse appropriato entrarci vestito elegantemente con la spada al fianco. In quel frangente ricordò una principessa a cui era stato riferito che i contadini non avevano pane e la sua risposta fu appunto: «lasciate che mangino le brioche». Il filosofo risolse il suo dilemma in tale occasione entrando in una più consona pasticceria, testimoniando l’esistenza di questo caustico motto di spirito almeno quindici anni prima della nascita di Maria Antonietta.
Ma si conosce almeno una seconda versione della storia. Viene raccontata dal marchese Louis-Antoine Caraccioli che, nelle sue Lettere, afferma di aver sentito una grande duchessa Toscana invitare chi non aveva pane a mangiare la crosta dei pâté. Anche questa volta le Lettere, pubblicate nel 1768, anticipano di un paio d’anni l’arrivo di Maria Antonietta a Parigi e non fanno che confermare la longevità della battuta.
Probabilmente non sapremo mai chi fu l’autore originale di questa frase che, dalla sua comparsa, è rimasta in circolazione per decine di anni ed è stata attribuita a diversi personaggi di sangue blu. D’altronde la sferzante efficacia con cui condensa la drammatica differenza delle classi sociali dell’Ancien Régime e il lampante disinteresse dell’aristocrazia per le sorti del popolo, le fa conquistare il podio delle battute più ciniche di sempre.
In fondo i meccanismi di funzionamento delle fake news sono sempre gli stessi, anche in epoche diverse: chissà se le nostre resisteranno per secoli come le brioche di Maria Antonietta.
Immagine: French Toasted Brioche – Auction Rooms Cafe AUD14 di avlxyz, CC BY-SA 2.0, via Flickr
