Basta con gli spaghetti! Meglio i cascatelli
Articolo apparso sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 29 agosto 2021, nella rubrica «Indovina chi sviene a cena»
«Gli spaghetti fanno schifo. La loro sezione è circolare e la superficie è troppo piccola rispetto al volume, per cui il sugo non aderisce bene. Ciò implica anche un minore contatto tra pasta e denti al morso. Attorno agli spaghetti è stata costruita un’aura romantica, ma gli spaghetti alle polpette non sono nemmeno un piatto italiano. Lilli e il vagabondo ha reso un grande disservizio rendendo romantici gli spaghetti: quello che avremmo dovuto imparare da quel film è che quel formato di pasta è adatto solo ai cani». Inizia così il tagliente dibattito intavolato da Dan Pashman, celebre food blogger newyorkese conosciuto per il suo podcast «The Sporkful», che non prende di mira solo gli spaghetti, ma praticamente tutti i formati di pasta. Ossessionato dal fatto che tra le decine di tipologie a disposizione non se ne trovi nemmeno una che si possa adattare a tutti i sughi, Dan Pashman ha deciso di inventare e mettere in commercio la pasta perfetta, prontamente battezzata Cascatelli, con un evidente richiamo all’Italia, spiegando ai compatrioti che è la traduzione di waterfalls. Secondo l’autore questo formato risponde a tre caratteristiche fondamentali: è facile da infilare con la forchetta (forkability), trattiene bene il sugo (sauceability), infine è gradevole da masticare (toothsinkability). A prima vista potrebbe non avere tutti i torti perché i Cascatelli sembrano maccheroncini gobbi aperti sulla schiena dove si trovano due piccoli bordi festonati, tipo mafaldine. La forma non è semplice, né molto elegante, ma potrebbe essere funzionale. Quel che è certo è che in poche settimane i Cascatelli hanno avuto un grande successo e se volete provarli non vi resta che mettervi in fila e attendere che il pastificio Sfoglini di New York aumenti la produzione visto che sono andati a ruba, nonostante costino quasi 10 dollari al chilo. Sentivamo davvero il bisogno di un nuovo formato di pasta creato da un foodblogger? Forse no, oppure è colpa nostra che per secoli abbiamo mangiato pasta difettosa senza trovare una soluzione. Come nella migliore tradizione dei B-movie, sono arrivati gli americani a salvarci e ora potremo finalmente mandare in pensione gli spaghetti.
Immagine: Cascatelli shrimp scampi di MattCC716, CC BY-SA 2.0, via Flickr
