Vecchi e nuovi tipi di street food a confronto

Vecchi e nuovi tipi di street food a confronto

Articolo apparso su Italia Squisita, n. 48, aprile 2024

Lo street food non è un’invenzione recente, anzi, si potrebbe dire che sia sempre esistito. Si tratta di un fenomeno spiccatamente urbano e nasce per soddisfare l’esigenza di chi non aveva uno spazio domestico in cui cucinare.

Se nelle grandi città occidentali, oggi è considerato una velleità, in altre parti del mondo è una vera e propria necessità e costituisce un tratto caratteristico della cultura di molti paesi.

A Bangkok, ad esempio, mangiare per strada è estremamente comune e può essere anche un’esperienza di alta cucina: dalla Som Tam, l’insalata di papaya fatta al momento, fino alla piccantissima Tom-Yum, vera zuppa nazionale. Piatti squisiti che si meritano addirittura una stella Michelin quando vengono cucinati dalla celebre Jay Fai nel suo ristorante sulla strada dove l’arredamento continua a essere costituito da sedie e tavoli in plastica. Non è la sola stella di questo tipo perché la Rossa l’ha assegnata anche al chiosco Hawker Chan del quartiere di Chinatown, a Singapore.

In Italia non ci sono esempi del genere, anche se alcuni piatti nazionali, dalla pizza ai maccheroni, sono nati come street food prima di diventare le specialità che conosciamo. E cosa dire dei classici arancini siciliani, del cuoppo napoletano, dei supplì romani o della piadina romagnola? Per non parlare dei cibi da strada orientali che vengono ibridati con specialità locali, come i ravioli cinesi ripieni di mora romagnola o i bao con la trippa al sugo. Insomma lo street food gode di ottima salute nel nostro panorama e sta innalzando la qualità, oggi più che mai.

Alcuni cuochi stellati come Heinz Beck, Igles Corelli e Mauro Uliassi si sono già avvicinati a questo genere di proposta gastronomica, per ora solo con progetti temporanei, ma è evidente l’interesse per un mercato ancora tutto da esplorare.

Aspettiamoci grandi novità in un settore che libera le energie creative, propone una cucina espressa di qualità e richiede investimenti molto ridotti rispetto a un classico ristorante.

Immagine: Street food stall outside National Stadium, Bangkok di David McKelvey, CC BY 2.0, via Flickr

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