Tra enoteche e cocktail bar, 11 locali dove perdersi a Bologna
Articolo apparso su Il Gusto – la Repubblica il 21 ottobre 2022
Città vitale al centro di un’enorme pianura percorsa da importanti vie di traffici e sede di una celebre università, Bologna ha dovuto sfamare e dissetare un enorme quantità di persone fin dal Medioevo e ancora a oggi non ha perso questo carattere aperto e ospitale. Certo che delle osterie cantate da Guccini ne sono rimaste poche, vittime di una lenta trasformazione della città che ha portato nuovi modi di bere e un po’ di nostalgia per i bei tempi andati. Non significa però che non ci siano luoghi in cui ritrovarsi in compagnia davanti a un bicchiere, anzi probabilmente si sono moltiplicati, anche se non tutti hanno lo stesso fascino.
Molti dei vini tipici che scorrevano nelle osterie sono ancora in cima ancora in cima alle preferenze come il lambrusco frizzante e beverino che solletica la gola con le sue bollicine e “sgrassa” le pietanze più grevi, il disinvolto pignoletto dell’area collinare, fino al corposo Sangiovese, il re delle bacche nere. A Bologna potete trovare anche una discreta produzione di barbera, piuttosto diversa dalla più famosa piemontese, ancora più tagliente e acidula, che si sposa alla perfezione con i salumi della zona, poi ci sono i vitigni un po’ meno pop come il montuni e il trebbiano, veri baluardi di una tradizione contadina che hanno grandi potenzialità di crescita nel futuro.
Non solo vino ovviamente, ma tanta birra, anche prodotta da alcuni interessanti brewery locali, e cocktail con vere e proprie eccellenze nel campo della miscelazione. D’altronde dalla città in cui si produce dalla popolarissima Vecchia Romagna fino ai rinomati distillati di Villa Zarri, non ci si poteva aspettare altro.
I posti dove bere bene non mancano, ma soprattutto non scarseggiano i bolognesi e i turisti che le movimentano. Intere zone si sono votate a dissetare la popolazione con zelo e diligenza, come la storica via del Pratello che il fine settimana è animata dal passaggio di migliaia di persone fino a notte fonda, oppure i mercati coperti che da qualche anno sono stati convertiti alla movida serale e rappresentano una delle mete più frequentate.
Qualche bella osteria però è rimasta ferma nel tempo anche se non ci sono più gli osti scorbutici di una volta che smerciavano vino in quantità, ma tenevano apposta la coca cola fuori dal frigo e servivano solo l’acqua del sindaco. Dentro e fuori porta esistono ancora luoghi caldi e di poche pretese dove assaporare la magia della Bologna di una volta, osterie veraci che fanno sempre più fatica a tenere il passo con le nuove tendenze enogastronomiche, ma forse sono affascinanti proprio per questo. Abbiamo raccolto una lista di 11 locali e zone della città che rappresentano il meglio dell’offerta bolognese dove andare a bere qualcosa da accompagnare con qualche buon salume emiliano, un crostino o un piatto caldo per un aperitivo sostanzioso o una cena senza pretese.
1. Enoteca italiana
Quest’anno compie 50 anni tondi questo storico locale che è un punto di riferimento per l’acquisto e la mescita del vino di qualità a Bologna. I due soci Claudio Cavallari e Marco Nannetti hanno tenuto le redini dell’enoteca negli ultimi anni e continuano instancabilmente a selezionare etichette da tutto il mondo con un occhio particolare al territorio. Qualche stuzzichino e affettati super selezionati assicurano uno degli aperitivi più gustosi di tutta la città.
2. Vineria Favalli
A pochi passi da una delle piazze più belle di Bologna -i bolognesi dicono del mondo e potrebbero non avere tutti i torti- la Vineria Favalli vanta una larghissima scelta di vini da sorseggiare sotto uno dei portici più affascinanti della città. Se capitate nei pressi delle due torri prendetevi un po’ di tempo per una visita in questa elegante enoteca e fatevi consigliare il vino perfetto per voi.
3. Enoteca Faccioli
Una delle enoteche più antiche della città che confina con la torre Azzoguidi del XII secolo, una delle 22 torri superstiti in città che formavano la celebre selva turrita di Bologna. La predilezione, anzi l’amore, per i vini naturali, l’accurata scelta delle materie prime come salumi e formaggi per accompagnare l’aperitivo e il clima ospitale ne fanno un posto speciale dove rifugiarsi durante una passeggiata per le vie del centro storico.
4. Osteria del sole
La più vecchia osteria di Bologne e una delle più antiche del mondo (la prima attestazione è del 1465) si trova in uno stretto vicolo del quadrilatero che un tempo era affollato dai venditori di ranocchi, come traspare dal nome stesso della via. La particolarità di questa osteria, unica nel suo genere, è che vengono serviti solo vino o birra, ma gli avventori possono entrare con il proprio cibo da consumare al tavolo, di solito un cartoccino di salumi e formaggi acquistato nelle botteghe vicine.
5. Osteria dello scorpione
Una delle osterie più rappresentative di Bologna dove si fa un salto indietro nel tempo appena varcata la soglia e si può ritrovare il clima conviviale tipico di questi locali. Assolutamente fuori dai percorsi turistici ed estranea a qualsiasi moda enogastronomica, continua imperterrita a servire la sua affezionata clientela da decenni. Se vi piacciono i locali poco illuminati, i tavoloni in legno e un servizio senza tante fisime (come si dice da queste parti) è il locale che fa per voi.
6. Cocktail bar Emporio 1920
Arredamento d’epoca e magnifici cocktail sono di casa in questo originale ed elegante cocktail bar che rievoca le atmosfere dei ruggenti anni ‘20. Francesco Trimigno, pluripremiato bartender riconosciuto per il suo gusto e la sua competenza in materia mixologica sarà a vostra disposizione per farvi assaggiare i grandi classici tra i miscelati o le sue mirabolanti e innovative invenzioni. Non solo crostini in questo raffinato locale, ma veri e propri piatti della tradizione con un twist in più.
7. Cocktail bar Ruggine
I giovani patron di questo bel locale del centro sono diventati ormai un’istituzione a Bologna, una sorta di collettivo: “i ragazzi di Ruggine”, quasi un marchio di qualità per iniziative di grande successo. “Mille miglia”, “Hipnotize me”, “Fatti mandare dalla mamma” e “Cocco di mamma”, sono solo alcuni dei cocktail che vengono proposti nel loro locale, insieme alle birre marcate Ruggine e agli ottimi hamburger.
8. Cocktail bar Bizarre e Via Belvedere
Via Belvedere si trova alle spalle del centralissimo Mercato delle Erbe che da qualche anno ha trovato una seconda vita con l’apertura serale. Ristoranti tradizionali, di pesce e un’ottima piadineria attirano i bolognesi all’interno degli spazi coperti, ma è su via Belvedere che si svolge la vera movida, soprattutto nei traboccanti dehors estivi. Non perdete l’occasione di visitare il Bizzare, un minuscolo locale che propone cocktail di altissima qualità.
9. Fermento – Mercato coperto di via Albani
Altro mercato coperto, questa volta fuori dalle mura, ai confini del quartiere Bolognina che sta offrendo sempre più spazi serali ai bolognesi. Qui si trovano diverse enoteche con proposte interessanti e un paio di piccoli locali in cui assaggiare piatti sempre nuovi e geniali. Se arrivate sul presto potete anche fare la spesa tra verdure, carni e formaggi delle piccole botteghe ancora aperte. A pochi passi c’è Fermento, un locale giovane e informale tutto da scoprire.
10.Celtic pub
Classico pub irlandese, con interni in legno, sgabelli al bancone e tavolini divisi da separé a cui i bolognesi sono particolarmente affezionati. Non è solo per la grande scelta di birre alla spina e altrettante in bottiglia, ma anche per il clima confortevole e sempre cordiale che si sceglie questa birreria. Negli anni a Bologna sono state aperte tante birrerie di razza, ma questo storico locale rimane uno dei prediletti.
11.Birreria Zapap e via del Pratello
Via del Pratello è tale susseguirsi di ristoranti, birrerie, enoteche e pizzerie che a volte gli indigeni vanno semplicemente “al pratello” per saltellare da un locale all’altro fino a mattina. Niente di pretenzioso, considerato che i più grandi frequentatori sono gli studenti universitari, anche se alla fine della strada ci sono un paio di ristoranti di grande calibro. Proprio a metà non fatevi sfuggire l’assortimento di birre di Zapap senza dubbio tra le più interessanti della città.
Immagine: Wine glasses di sermoa, CC BY-SA 2.0, via Flickr
